Inclusione

Inclusione

In linea con quanto disposto dalla vigente L.104/1992 e ss.mm.ii., il Piano Educativo Individualizzato viene predisposto a seguito della presentazione all’Istituzione Scolastica della Diagnosi Funzionale

Dopo l’entrata in vigore dei decreti attuativi della Legge n.107/2015, la scuola predispone il Piano Educativo Individualizzato su base ICF seguendo le indicazioni del Profilo di Funzionamento redatto dall’unità multidisciplinare AUSL.

Il Consiglio di Classe, anche grazie a specifici incontri con i referenti AUSL e la famiglia dell’alunna o dell’alunno con disabilità, predispone il Piano Educativo Individualizzato (PEI) definendo, all’interno dello stesso gli obiettivi previsti, le metodologie didattiche, le modalità di verifica e valutazione, gli obiettivi conformi al Progetto di Vita, con un’attenzione a quei facilitatori o barriere che possono influenzare il percorso di apprendimento.

Per gli alunni con disabilità è assegnata, alla classe, la figura del docente di sostegno che, in sinergia con i docenti curricolari, accompagna lo studente nel processo di apprendimento attraverso un opportuno intervento di mediazione e supporto alla didattica.

Nel triennio, come previsto dall’ordinamento scolastico, il PEI si arricchisce della progettazione relativa all’esperienza di alternanza scuola-lavoro che viene attivata in conformità con gli obiettivi del PEI e le potenzialità di ogni studente nell’ottica della promozione del Progetto di Vita.

Il PEI entra a far parte a pieno titolo anche della progettazione di classe prevista per l’Esame di Stato conclusivo del ciclo d’istruzione.

È parte integrante del PEI la scheda di progettazione educativa redatta congiuntamente alle figure educative (cd. educatori di sostegno) a supporto delle autonomie degli studenti con disabilità.

Per gli alunni con Disturbo specifico d’apprendimento (DSA), ai sensi della L.170/2010, sono predisposti i Piani Didattici Personalizzati (PDP) coerentemente con quanto indicato nella diagnosi clinica presentata all’atto dell’iscrizione o successivamente (in caso di revisione o nuova diagnosi). La famiglia viene coinvolta nella definizione di strategie di intervento didattico ed educativo sia a scuola che per quanto riguarda lo studio individuale: solo l’alleanza educativa condivisa e sottoscritta attraverso il Piano Didattico Personalizzato, attraverso una reciproca assunzione di responsabilità educativa, può favorire il miglior sviluppo dell’alunna e dell’alunno in termini di apprendimento e successo formativo personale.

Le strategie didattiche e la valutazione sono sempre coerenti con il PDP che prevede “progettazioni didattico-educative calibrate sui livelli minimi attesi per le competenze in uscita” (CM n.8/2013) nonché la possibilità di adottare opportuni strumenti compensativi e misure dispensative che accompagneranno il percorso scolastico dello studente e saranno previsti, conformemente alla normativa in vigore al momento, per gli Esami conclusivi del ciclo di studi.

 

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Per gli alunni con Bisogni educativi speciali (ex DM 27 dicembre 2012 e CM n.8 del 6 marzo 2013), il Consiglio di Classe predispone i Piani Didattici Personalizzati a seguito dell’individuazione di quelle specifiche difficoltà (dal punto di vista linguistico, socioeconomico e culturale) che producono uno svantaggio in termini di apprendimento.

 

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Per gli alunni non italofoni, successivamente al raccordo operativo tra Segreteria studenti, Referenti per alunni stranieri e Coordinatori delle classi interessate, vengono individuati gli studenti cui sottoporre i test linguistici per individuare il livello di conoscenza della lingua italiana (conformi al quadro comune europeo QCER). In base ai livelli attestati viene avviato un percorso di potenziamento della lingua italiana L2 avvalendosi di personale interno (un docente per sede) in possesso di adeguata e specifica formazione.

Per la relazione con le famiglie, inoltre, in caso di effettiva necessità, il Referente può richiedere la presenza di mediatori linguistici in accordo con gli Enti Locali e le Associazioni del territorio, per garantire un efficace confronto e una maggiore consapevolezza, per la famiglia, del percorso intrapreso.

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